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Sabato 20 luglio lo Storico Ribelle alla Notte Rosa di Piuro

Anche lo Storico Ribelle sarà presente sabato 20 luglio alla Notte Rosa alle Cascate dell'Acquafraggia di Piuro.

Grazie alla collaborazione con la Condotta Slow Food della Mera, ci sarà la possibilità di degustare e acquistare prodotti di Presìdi Slow food italiani e svizzeri: oltre al formaggio Storico Ribelle, il Violino di capra della Valchiavenna, il Mascarplin della Val Bregaglia e il Furmagin da cion della Valposchiavo (che non è un formaggio, ma uno squisito prodotto bio di carne di maiale).

E ancora, Brisaola della Valchiavenna, salumi di maiale nero delle Alpi allevato a Samolaco, pasta artigianale Alica preparata con prodotti della Basilicata dallo chef Stefano Ciabarri e hamburger di vacca grigia grigionese dell'Engadina.

Per maggioni informazioni: Condotta Slow Food della Mera

foto: InfoPiuro©

Come ci vedono di là dal confine - RSI e “Il disciplinare della discordia”

Un servizio videogiornalistico dedicato alla “Guerra del Bitto” è andato in onda sulle frequenze della RSI, la Radiotelevisione Svizzera, mercoledì 3 luglio 2019. Attraverso il racconto di Paolo Ciapparelli, presidente della nostra società — Valli del Bitto SpA benefit — e di Andrea Pedranzini, vicepresidente del CTCB (Consorzio Tutela Casera e Bitto), è stata descritta la contrapposizione di chi (Storico Ribelle) ha difeso la tradizione ancestrale di questo millenario formaggio con chi (Bitto Dop) ha portato sulle Alpi un metodo di lavoro diverso da quello originario e naturale, sia per quanto riguarda l’alimentazione animale (il Bitto Dop ammette i mangimi, in alpeggio) sia per ciò che concerne la caseificazione (vengono utilizzati fermenti selezionati). Per di più il prodotto che ha fatto sua la denominazione Bitto ha escluso dal suo disciplinare il latte di capra, che nel caso dello “Storico Ribelle” è invece obbligatorio (questa realtà ha salvato, con il suo operato la capra di razza Orobica).

Per quanto nell’intervista Pedranzini dica quel che è tenuto a dire un dirigente di un consorzio, le domande a lui poste dal giornalista svizzero lo hanno portato ad ammettere un eccessivo uso di mangimi da parte di alcuni produttori di Bitto Dop e a sottolineare che taluni di essi non utilizzano correttamente i fermenti.

Nel complesso il servizio della RSI si è fatto apprezzare, raccontando con dovizia di particolari e in maniera chiara una situazione discretamente complessa, sia nella sua attualità che nei trascorsi storici. Per il resto parlano il mercato e un’oggettività e un’evidenza che nessuno potrà cancellare:

- da una parte una realtà che non ha mai avuto accesso ai finanziamenti pubblici e che ha saputo valorizzare il proprio formaggio vendendolo a 40€ al chilo (lo stagionato di un anno, con incrementi medi di 10€ per ogni anno di stagionatura) e garantendo ai consumatori un prodotto ecosostenibile e ai contadini un pagamento equo;

- dall’altra un mondo che, nonostante attinga frequentemente ai finanziamenti pubblici, spunta sul mercato prezzi attorno alla metà dello “Storico”.

Il servizio, pubblicato anche sul web sia in video (qui sopra, 5’14”) che in veste di articolo (intitolato “Disciplinari della discordia”) è firmato da Dario Lanfranconi e Fabio Salmina e sta suscitando un ampio dibattito sulle pagine Facebook (oltre 12mila visualizzazioni in due giorni e mezzo). Buona visione e buona lettura a tutti!

Lo Storico Ribelle sul bimestrale “La Gola in Viaggio”

articolo laGolainViaggio2019 1

“Formaggio di tradizione in Valtellina”. Titola così l’articolo di Stefano Pesce apparso sull’ultimo numero (febbraio-marzo 2019) del bimestrale “La Gola in Diretta”, edito da Alma Media SpA, la casa editrice di Marco Polo e Alice Tv, tanto per intenderci.

L’articolo racconta del nostro formaggio come di un “Bitto speciale, storico e ribelle, prodotto secondo tradizione... ...uno dei pochi formaggi al mondo che può restare a dormire in cantina anche per decine di anni” e riferisce del “il Bitto Dop, quello del Consorzio...” e di “quando venne creata la Dop: allargarono l'area di produzione includendo delle zone fuori dall'area storica del Bitto” e “...modificarono il disciplinare consentendo l'uso di mangimi e alimenti integrativi al pascolo, eliminando l'uso di latte di capra orobica e consentendo l'uso di fermenti e starter microbici artificiali”.

“I casari...” delle nostre vallate quindi “...si rifiutarono di stravolgere in questo modo una tradizione millenaria e decisero di “ribellarsi” uscendo dalla Dop...” “...continuando a lavorare secondo tradizione. Ecco spiegato il nome “Storico Ribelle” un bitto speciale, storico appunto...”. 

articolo laGolainViaggio2019 2

“Lo Storico Ribelle...”, sottolinea Pesce nel suo articolo, “è un formaggio a latte crudo: il latte non viene pastorizzato, ma utilizzato al naturale, immediatamente dopo la mungitura. Per questo si deve lavorare direttamente in alpeggio, nel pascolo...”. 

“Questo permette di ritrovare poi nel formaggio”, prosegue l’articolo, “...tutti gli odori e i sapori originari legati soprattutto al tipo di erba e di fiori che le mucche hanno mangiato fino a poche ore prima la mungitura”.

Per produrlo, “...gli animali si possono cibare esclusivamente di erba di pascolo, mai di soia o altri mangimi. Per questo il Bitto Ribelle è un formaggio esclusivamente d'alpeggio e si può produrre solo da giugno a settembre, quando gli animali vengono portati in monticazione tra i 1400 e i 2300 metri”.

“La storia di questo formaggio”, conclude Pesce, “è quindi legata alla storia del “calècc”, le millenarie costruzioni in pietra che i pastori usano da sempre come baite e caseifici itineranti: il calècc offre la possibilità al pastore di avere un riparo per poter fare la cagliata direttamente sul posto con la caldaia in rame e il fuoco di legna, cagliata che poi a fine estate porterà in valle a stagionare”. Una storia che, conclude Pesce, “funziona così da millenni”.

18 aprile 2019: Paneropoli a Melegnano

PANEROPOLIIn occasione della storica Festa del Perdono, il comune di Melegnano propone una serie di eventi e mostre al castello mediceo: la mostra sull’Ottocento melegnanese promossa dalla Pro Loco e quella su Leonardo da Vinci a 500 anni dalla morte, che troveranno entrambe spazio tra le sale interne e il cortile d’onore del castello.
La novità è rappresentata da Paneropoli: l'evento legato ai formaggi di qualità curato dalla Consulta Cultura di Melegnano con Slow Food di Milano Sud. Sarà presente anche lo Storico Ribelle.

Dal 5 al 14 aprile la Mostra intitolata: "Dall'erba... i formaggi" sarà visitabile presso il Castello

Quando il formaggio è poesia

"Storico Ribelle" 

Sono l'eletto.
Il mito.
Il carisma.
Sono figlio dell'orobico pascolo.
Della calda mammella.
Dello sguardo mansueto.
Dell'opera di eroi traditi.
Sono il nucleo originale.
Il precursore.
Sono, mio malgrado, un nome perduto...
Esiliato.
Invidiato.
Sono il marchio disconosciuto.
L'identità taroccata.
E in tutto questo essere di salvaguardia e riscatto,
ho combattuto in patria.
Ho conosciuto paladini e disertori.
Ho cambiato passaporto...
Ma ho portato alta la mia bandiera.
Una bandiera ardimentosa.
E alla fine,
come un naufrago sono approdato là...
Non nel sogno, nel desiderio di un dio vacuo.
Sono approdato là...
Nel petto.
Nella mente.
Nelle braccia di una fortuna insperata.
Nel cuore appassionato.
Nella virtù priva di compromessi.
Nel seno accogliente
di chi ha creduto e crede in me.

poesia di Angela Botta, estate 2017

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