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Libri

Il celebre Bitto Storico e le vicende che lo vedono protagonista sono raccontate attraverso libri, articoli e fotografie.

Pubblicazioni suggerite:

Cibo identit• CIBO E IDENTITA’ LOCALE. Sistemi agroalimentari e rigenerazione di comunità. Sei esperienze lombarde a confronto- Michele Corti, Sergio De La Pierre, Stella Agostini. Edita dal Centro Studi Valle Imagna, 2015

Questo volume ricostruisce il "modello" sul quale si basano alcuni casi di successo dove la difesa e la valorizzazione del patrimonio legato ai sistemi agroalimentari locali tradizionali innesca processi virtuosi di rigenerazione comunitaria. Il caso della resistenza del "Bitto storico" di Gerola Alta viene analizzato come esperienza virtuosa di rinascita di luoghi lombardi non omologati ai modelli dominanti. Oltre al caso Bitto Storico gli studiosi hanno analizzato la riscoperta dell’asparago rosa di Mezzago (Mb), la reintroduzione del grano saraceno autoctono di Teglio (So), la valorizzazione del vigneto Pusterla/Capretti di Brescia, la rinascita del prestigioso mais “spinato”- il più antico della Lombardia e infine, la tutela del tradizionale “stracchino all’antica” di Corna Imagna (Bg).

http://www.iterritoridelcibo.it/

 vertikal mobil• VERTIKAL MOBIL – Ein Beitrag zum Verständnis alpiner Wirtschaftsformen in der Archäologie – Yolanda Alther – Servizio archeologico dei Grigioni – Ufficio della Cultura 2014

Il libro, in lingua tedesca, è un’indagine archeologica sugli insediamenti temporanei di pastori e mandriani, i cosiddetti villaggi deserti, che hanno una lunga tradizione nelle Alpi Centrali, già esistenti in epoca preistorica. Tuttavia, la stragrande maggioranza delle rovine ancora visibili risale al Medioevo e dell'età moderna. Come testimoni silenziosi, spesso sono gli unici monumenti di un mondo scomparso e dimenticato.
Nell’area di studio, la Valle del Bitto, sulle Prealpi Orobie in Lombardia, queste strutture sono utilizzate ancora oggi per la gestione multi-livello del pascolo turnato. L’osservazione di questi sistemi agricoli tradizionali offe un buon modo di interpretare tali strutture di insediamento alpino e la loro funzione. Sono i cosiddetti Calècc, fatti di muri a secco a pianta quadrata o rettangolare, coperti con una tenda, utilizzati ancora oggi da 12 alpeggiatori come rifugi temporanei e per la produzione di formaggio Bitto Storico. La documentazione illustra e mappa i calécc utilizzati dalla famiglia Manni con i loro animali nell’ Alpe Trona Soliva. L'opera è completata da più di 140 illustrazioni in bianco e nero.

ER co• L’EREDITA’ CULINARIA DELLE ALPI. LA STORIA DELL’ALIMENTAZIONE NELL’AREA ALPINO– Dominik Flammer, Sylvan Müller - Casagrande 2013.

"L'eredità culinaria delle Alpi" percorre un itinerario gastronomico di tutto l'arco alpino: carne ed insaccati, pesce d'acqua dolce, prodotti ortofrutticoli, formaggi, erbe selvatiche. Le Alpi racchiudono in scenari unici storie di prodotti prelibati e di famiglie che da generazioni dedicano la loro vita a coltivazioni e allevamenti con una passione e una cura che ne garantiscono sempre l'alta qualità. Il volume è suddiviso in sezioni tematiche (la cultura cerealicola alpina, il grasso, i formaggi, le antiche razze di bestiame, il pesce, la frutta e la verdura, le piante spontanee, le spezie, gli aromi, l'alimentazione in tempi di magra) con fotografie di paesaggi, prodotti e produttori, a restituire il riflesso più autentico della vita che scorre nelle valli alpine. Un glossario e un fitto elenco di indirizzi di riferimento rendono infine "L'eredità culinaria delle Alpi" un'utile opera di consultazione, nella quale trovare informazioni precise su prodotti e produttori.

cucina-montagna-alpi• CUCINA DI MONTAGNA. LE ALPI CENTRALI – Paolo Marchi – Bibliotheca Culinaria, 2012

Le Alpi centrali Le nostre montagne racchiudono tradizioni, prodotti e ricette che aggiungono sapori unici al panorama gastronomico nazionale. Viaggiatore goloso per eccellenza, Paolo Marchi conduce il lettore per cime e valli lombarde alla scoperta dei cuochi che vedono nel loro legame col territorio l’antidoto a quell’appiattimento del gusto che è la globalizzazione. Spesso isolati geograficamente, ma non certo mentalmente, questi professionisti hanno scoperto come partecipare al dialogo aperto dalla cucina moderna senza tradire le loro radici. Bravi non solo nel preservare le peculiarità del territorio, in diversi casi, sono andati alla riscoperta di momenti e tratti che nel tempo si erano persi.
Il giro non passa solo per le cucine. Sono diversi i prodotti tipici (e gli artigiani del gusto) da scoprire: dalla Bresaola al Bitto, dal grano saraceno ai vini della Valtellina e tanti altri ancora. E se è vero che l’appetito vien mangiando, sarà altrettanto vero che, pagina dopo pagina, una certa acquolina in bocca verrà anche solo guardando gli oltre cinquanta piatti fotografati da Stefania Sainaghi.

ribelli-del-bitto-blog• I RIBELLI DEL BITTO. Quando una tradizione casearia diventa eversiva – Michele Corti. Slow Food Editore, 2011

La storia della resistenza casearia del Bitto Storico. Storia di “Ribelli” che si sono opposti al sistema di produzione avallato dal disciplinare della DOP, aperto a mangimi e fermenti industriali. Lotta per la salvaguardia del Bitto Storico prodotto in maniera tradizionale e per la sopravvivenza di una comunità di pratica fatta di pastori e casari: da Mosè, il patriarca, a Cristina, la più giovane. Prefazione di Piero Sardo.

 

Val del Bit• IL FORMAGGIO VAL DEL BITT. La storia, gli uomini, gli alpeggi. - M. Corti, C. Ruffoni - Ersaf, 2009

Il Bitto rappresenta un caso emblematico e appassionante per tutti coloro che si occupano dell’universo dei “prodotti tipici”. Quest’opera ripercorre le tappe della storia di questo formaggio ricostruendo la genesi del “sistema Bitto”, un sistema che si esprime con una ben precisa organizzazione pastorale (capace di imprimere un segno inconfondibile nel paesaggio) e in una comunità di pratica e di saperi. Le emblematiche vicende del Bitto rappresentano una chiave di lettura per lo studio di aspetti fondamentali della storia sociale ed economica del passato, ma aiutano anche a capire i termini del dibattito attuale sulla tipicità dei prodotti caseari di montagna e sul futuro delle risorse agrosilvopastorali.

 

PASTORI• PASTORI NELLE VALLI DEL BITTO – Gianpiero Mazzoni – Progea, 2004.

Libro fotografico in bianco e nero sulla vita quotidiana dei “caricatori d’alpeggio”. Le scenografiche immagini, espressione della cultura contadina delle terre alte, raffigurano alpeggi, persone, animali che sembrano appartenere ad altri tempi; le pratiche tradizionali sono portate avanti ancora oggi dai 12 produttori aderenti al Consorzio Salvaguardia Bitto Storico.

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